Giappone

Tatuaggi in Giappone: Perché sono mal visti e la mia esperienza.

Se stai organizzando un viaggio in Giappone e hai dei tatuaggi, forse questo articolo potrà interessarti. Nella cultura giapponese, infatti, i tatuaggi non sono ancora ben visti, e chi è tatuato, il più delle volte, si troverà delle limitazioni notevoli e delle regole da rispettare. Ma perché i tatuaggi sono mal visti? In questo articolo vi spiegherò in breve le motivazioni e i vari divieti che vi capiterà di vedere se state visitando il Giappone. Inoltre vorrei raccontarvi la mia personale esperienza in uno studio di tatuaggi a Tokyo.

Le motivazioni principali per cui i tatuaggi in Giappone siano tutt’ora mal visti, sono principalmente due. La prima, e forse la più conosciuta, è che i tatuaggi erano un segno di riconoscimento della Yakuza, la mafia giapponese. Infatti i criminali che facevano parte della Yakuza, erano soliti ricoprire quasi interamente il corpo di grandi tatuaggi in stile tradizionale. La seconda motivazione, invece è che nell’era Edo, era usanza marchiare i criminali che si macchiavano di reati gravi, in modo da estrometterli per sempre dalla vita sociale. Per questi motivi, tutt’ora resta ancora ben radicata la poca tolleranza verso i tatuaggi e l’ideologia di vedere in maniera negativa coloro che ne possiedono.

Ma non è sempre stato così. In tempi antichi, infatti, i tatuaggi in Giappone erano associati ad una forma d’arte chiamata Irezumi: “Alcuni studiosi affermano che i tatuaggi si diffusero soprattutto fra le classi inferiori, o fra i membri di determinate categorie di lavoratori che attribuivano a certe immagini delle funzioni protettive: in Kyushu, ad esempio, i minatori erano soliti tatuarsi il drago come talismano contro i pericoli del lavoro; in Hokkaido le donne Ainu avevano il viso tatuato per proteggersi dagli spiriti maligni. Ad Okinawa le donne utilizzavano i tatuaggi solo sulle mani come simbolo di bellezza e maturità, mentre a Edo (attuale Tokyo) i pompieri, i messaggeri e i giocatori d’azzardo si facevano incidere decorazioni in tutte le parti del corpo.” (fonte, Wikipedia)

Il divieto di esporre i tatuaggi in Giappone
Il divieto di esporre i tatuaggi in Giappone

C’è da dire che fortunatamente le cose stanno leggermente cambiando. Si vedono sempre più giovani o anche persone di spettacolo, che sfoggiano i loro tatuaggi. Per ora però, se hai tatuaggi, sicuramente ti verranno negate alcune cose. Ad esempio nella maggior parte delle Onsen pubbliche, l’ingresso ai tatuati è vietato. Se il tatuaggio è di piccole dimensioni, però, è possibile coprirlo con un cerotto o una benda. L’accesso sarà vietato anche nelle palestre, piscine e in alcuni luoghi pubblici, come ad esempio le spiagge (ovviamente anche quì, se è possibile coprirli non ci saranno problemi).

Benché il taboo dei tatuaggi è ancora ben radicato nella cultura giapponese, basterà avere un pò di discrezione nel mostrare la vostra pelle tatuata e non ci saranno problemi. Inoltre per gli amanti dei tatuaggi, in tutto il paese gli studi Tattoo sono davvero tanti, e perché no, farsi tatuare in Giappone potrebbe essere un bellissimo ricordo da portarsi a casa, un pò come ho fatto io 🙂

La mia esperienza

La mia esperienza in uno studio di tatuaggi in Giappone
La mia esperienza in uno studio di tatuaggi in Giappone

Forse non lo sapete, ma fin da piccina, mi sono sempre piaciuti i tatuaggi. Ne ho 5 attualmente, e ognuno di essi ha per me un significato importantissimo. Per questo motivo, durante il mio primo viaggio in Giappone, ho deciso che volevo “marchiare” quel momento sulla mia pelle per sempre. L’andare in Giappone per me è stata la realizzazione di un mio grande sogno, che per un motivo o per un altro, ho sempre dovuto rimandare. Quindi, la scelta di farmi tatuare nel paese che ho sempre sognato visitare, è stata la migliore che potessi fare. Ogni volta che lo guarderò, ricorderò per sempre la realizzazione del mio sogno e i bellissimi momenti passati li.

Il mio tatuaggio fatto a Tokyo
Il mio tatuaggio fatto a Tokyo

Prima di partire ho fatto un sacco di ricerche per trovare lo studio con lo stile di disegno più adatto a me. Finalmente la scelta è caduta su uno studio a Shibuya, dove lavorano dei ragazzi davvero talentuosi e molto cordiali. Li ho contattati circa un mese prima della mia partenza via mail. Da li ci siamo concordati sul disegno (che precedentemente una cara amica aveva disegnato per me) , la grandezza e la posizione. Una volta decise queste cose, abbiamo preso il nostro appuntamento. Ero davvero elettrizzata!

Una volta arrivati, ci hanno subito accolti e fatti accomodare. Lo studio era davvero molto carino e colorato, ricordo che su una parete c’era una mappa che raffigurava la piantina della terra e tutte le persone che venivano da varie parti del mondo segnavano con dei segnalini da dove arrivavano, e WOW, avevano clienti da tutto il mondo. L’ho trovata una cosa molto carina. La stanza dove ci hanno tatuati era molto curata e pulita e loro ci hanno messo subito a nostro agio. Sono stati davvero molto bravi e per quanto mi riguarda, il tratto del mio tatuatore è stato estremamente preciso e delicato.

I nostri tatuaggi fatti a Tokyo
I nostri tatuaggi fatti a Tokyo

In conclusione, posso dire che è stata una delle decisioni migliori che abbia mai preso. Un esperienza davvero elettrizzante che porterò per sempre sulla mia pelle e sicuramente anche nel mio cuore.

La mia esperienza in uno studio di tatuaggi a Tokyo
La mia esperienza in uno studio di tatuaggi a Tokyo

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Vi lascio in seguito alcune guide da portare con voi e che sicuramente vi aiuteranno nei vostri primi viaggi in Giappone.

Quì troverete qualche idea per il vostro viaggio:

Ciao, mi chiamo Sabrina e sono una ragazza italiana di 30 anni inguaribile sognatrice, amante dei viaggi e della cultura asiatica.

14 commenti

    • Sabrina Lettiero

      Grazie mille! Devo dire che il tatuatore è stato davvero molto bravo e delicato. Ha eseguito perfettamente ciò che volevo e con un precisione tipica dei giapponesi! Senza ombra di dubbio il più bel souvenir che potevo portarmi a casa 🙂

  • Consuelo

    Bellissimo il tuo tatuaggio, son anni che penso di farmi anch’io un fiore di loto, (anche se ne ho già altri), vorrei chiederti se è possibile avere l’indirizzo di questo studio a shibuya, dato che ci andrò a fine maggio, sai dirmi come sono i prezzi? Sono come qua da noi? son più cari? Giusto per avere un’idea.

    • Sabrina Lettiero

      Grazie mille!Il fiore di loto ha un significato bellissimo e poterlo fare nella terra che tanto amo, per me è stato ancora più speciale. Comunque lo studio si chiama Muscat Tattoo. Lo trovi digitandolo su google ma hanno anche una pagina su Facebook dove puoi contattarli per prendere un appuntamento. I prezzi, secondo me sono abbastanza simili a quelli che si trovano da noi in Italia. Forse leggermente più alti ma ovviamente bisogna pensare che sei a Tokyo. In ogni caso sono davvero molto precisi e cordiali, avrei voluto tornarci a fine marzo ma purtroppo la situazione non è delle migliori e devo rimandare. Se devi andare a fine maggio ti consiglio di contattarli a fine marzo / inizio aprile per prendere l’appuntamento e vedere con loro cosa fare. Ti auguro in ogni caso un buonissimo viaggio 🙂
      http://www.muscat-tattoo.com/en/

  • Lucy

    Molto interessante questa differenza culturale dei giapponesi rispetto a noi europei! Non sono ancora mai stata in Giappone e non avevo idea che, quando finalmente ci riuscirò, dovrò coprire i miei tatuaggi per l’accesso in certi luoghi. Grazie 🙂

    • Sabrina Lettiero

      Eh si, la situazione tatuaggi in Giappone è ancora molto delicata. Non sono visti molto bene e quindi in alcune circostanze bisogna avere un pò di accortezze. Ma in linea di massima se uno straniero ha qualche tatuaggio non è un problema, anzi, sopratutto i più giovani ne sono incuriositi e mi è capitato che alcuni di loro mi chiedessero di vedere meglio i miei XD

  • Veronica

    Sapevo che poteva essere difficile girare in Giappone con i tatuaggi. I miei riempiono l’interno del mio braccio e ho già fatto i conti con il non poter usare e onsen, purtroppo. Il mio ragazzo ne ha 15 in tutte le parti del corpo quindi anche per lui sarebbe un grande no. Un vero peccato perché era una delle esperienze che avrei voluto fare davvero. Il Giappone è il mio sogno e non avevo preso in considerazione di potermi fare un tatuaggio a suggellare la realizzazione del viaggio. Quando finalmente mi organizzerò, potrei pensare anche a farne uno sul posto.

    • Sabrina Lettiero

      Anche se in Giappone, per le persone tatuate è più difficile fare alcune esperienze, ci sono molte cose che si possono fare ugualmente. Per quanto riguarda le Onsen, ad esempio, esistono sia quelle pubbliche dedicate a chi ha tatuaggi, che quelle private. Quest’ultime solitamente si trovano negli hotel tradizionali, dove insieme alla stanza, trovi anche la tua piccola Onsen privata. Quindi tranquilla, anche se siamo tatuati, possiamo fare tantissime belle esperienze in Giappone 🙂

  • Ilaria Fenato

    Sapevo a grandi linee questa storia dei tatuaggi in Giappone, grazie per le informazioni! Anche io ne ho parecchi, 6, quindi niente onsen per me? 🙁 peccato!! Però me lo farei fare un bel tatuaggio a fine viaggio, il tuo è veramente bello e ben definito! Mi piace *_*

    • Sabrina Lettiero

      No stai tranquilla, esistono tante Onsen (anche pubbliche) dedicate a chi è tatuato. Oppure un’altra bellissima esperienza potrebbe essere quella di prendere un stanza in un Hotel tradizionale, con all’interno la propria Onsen privata. Ci sono molte alternative, quindi non temere 🙂
      Per quanto riguarda il tatuaggio, grazie mille! Sono molto soddisfatta del risultato! Per me questo tatuaggio ha suggellato la realizzazione del mio sogno di andare in Giappone. Ha un significato importantissimo per me, e porterò questo ricordo con me per sempre.

  • Silvia The Food Traveler

    Avevo letto di questo tabù dei tatuaggi in Giappone, però ci sta, fa parte della loro cultura in qualche modo. Trovo bellissima l’idea di farsi tatuare in occasione di un viaggio che per noi è importante. Io avrei voluto farlo la scorsa estate a Brooklyn ma il tempo era scarsissimo e i due tatuatori che mi piacevano non avevano disponibilità nei giorni in cui ero là.
    Mi è piaciuta molto la storia completa del tuo tatuaggio 🙂

    • Sabrina Lettiero

      Grazie mille, sono contenta che ti sia piaciuta! Ho cercato di esprimere tutte le emozioni che ho provato in quei momenti. Farsi tatuare in viaggio, per me è un bellissimo “souvenir” da portarsi a casa e che ti farà sempre ricordare i bellissimi momenti passati in viaggio! Sicuramente lo rifarò 🙂

  • Raffaella

    Non avrei mai immaginato che in Giappone al giorno d’oggi ci fosse un orientamento così deciso nei confronti dei tatuaggi. Addirittura da arrivare a vietare l’accesso in una spiaggia! Eppure le motivazioni che racconti sono chiare e spiegano molto bene la situazione. Queste differenze culturali tra Paesi mi affascinano sempre molto.

    • Sabrina Lettiero

      Purtroppo, nella storia di un pò tutta l’Asia, i tatuaggi sono ancora associati alla malavita o comunque a qualcosa di negativo. Per fortuna le cose stanno pian piano cambiando e anche il modo di vedere questa tipologia di arte sta avendo risvolti positivi 🙂

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